
Quando ho iniziato a pensare a questo post mi sono detto: hey, mi raccomando eh, vediamo di non fare un frullato dei soliti luoghi comuni! Così ho deciso di fare un post intelligente, poi mi son chiesto:
come si fa?
Schiacciato dal peso di questa domanda ho optato per la prima cosa logica, i luoghi comuni! Da qui l’immagine di apertura, non credo esista un luogo più comune della Tube, a Londra.

L’illusione di poter vivere Londra dall’interno è una bella sensazione, una miscela di euforia e smarrimento. Ti alzi la mattina, accompagni gli amici a lavoro, fai colazione e inizi a pensare al da farsi. E cosa si potrà fare mai a Londra? Beh, in effetti più o meno tutto. Avendo cambiato la mia mentalità, e anche di molto, la scelta più naturale è stata quella di errare per le sue vie, e semplicemente percorrerla. Attraversarla per ogni dove, incontrare persone, perdersi per i suoi negozi, per le sue meraviglie, attaccare bottone alle commesse, viverla nella sua quotidianeità, dai suoi centri più affollati e movimentati, a quelli più tranquilli e rilassanti. Qui, come in ogni altra parte del mondo civilizzato, ci sono uomini e donne che credono in qualcosa, c’è chi semplicemente passa il tempo e si rilassa, e chi, purtroppo o per fortuna, è un pò irrigidito dal lavoro.



Lo spazio per la cultura? Vedere dei bambini che colorano le pagine dei loro quaderni nel pavimento di un museo in effetti mi regala una bella immagine di come gli spazi per la cultura siano gestiti, del senso di apertura di questi luoghi, di come siano fatti per vivere più che per mero contemplare da lontano. Fermarsi anche solo qualche ora a osservare, a leggere un libro, a pensare, scrivere, o anche solo a rilassarsi, è un bel modo per perdersi nella poesia dei suoi musei, dove la cultura è libera, e aperta a tutti.

La bellezza dei suoi polmoni verdi, e la pace che li si respira. Una pace dove puoi rilassarti, fermarti a sonnecchiare, mangiare un panino durante la pausa pranzo, fare un picnic, correre, andare in bici, giocare con il cane, o anche solo dar da mangiare alle creaturine che la abitano…

Tutto questo è abbastanza cool, certo, eppure nulla di tutto ciò è la risposta alla domanda “Why London is cool?”, ché questi aspetti, sebbene molto importanti, non ti regalano quella sensazione che ti resta dentro, quella che fatichi a lavarti via di dosso una volta tornato a casa. Di cosa parlo? Di questo:
Londra, esattamente come ogni altra città del mondo, non può dirti chi sei, ma se lo sai, o se anche solo pensi di saperlo, Londra ti permetterà di esserlo!

Enjoy your freedom! 😉
P.S: Se avete intenzione di trasformare temporaneamente il vostro salotto potete iniziare a pensare di ospitarmi per un pò, un mesetto diciamo. Giuro, non mi noterete neanche!
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- Dopo la mia partenza, London – Copyright 2011 Roberto Panciatici
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- Durante la mia presenza, London – Copyright 2011 Roberto Panciatici
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